Rimisuriamoci 2013

Scritto da Andrea Ciocia on . Postato in Eventi

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DOMENICA 21 APRILE

DAIRAGO – Pzza Burgaria

DALLE 08:00 ALLE 16:00

DOMENICA 05 MAGGIO

VILLA CORTESE – P.zza Vittorio Veneto

DALLE 08:00 ALLE 16:00

 

 

Il rischio cardiovascolare

Le malattie cardiovascolari sono assai frequenti e rappresentano la principale causa di morte nei Paesi occidentali. Si tratta di malattie in parte evitabili attraverso cambiamenti negli stili di vita e la correzione di alcuni fattori di rischio.

I fattori di rischio cardiovascolare

I fattori di rischio sono particolari caratteristiche o condizioni che risultano statisticamente associate allo sviluppo di una malattia e che pertanto si ritiene possa concorrere alla sua insorgenza.Nel caso di malattie cardiovascolari i fattori potenzialmente implicati possono essere controllabili modificabili mediante opportuni cambiamenti nello stile di vita) oppure non controllabili.

Sono fattori di rischio controllabili:

  • Fumo
  • Diabete
  • Attività Fisica
  • Obesità
  • Dieta
  • Colesterolo
  • Pressione del sangue
  • Stress

Sono fattori di rischio non controllabili:

  • Età
  • Sesso
  • Familiarità

Le funzioni di rischio

Per valutare quello che viene definito il rischio globale assoluto di malattia cardiovascolare si utilizzano le cosiddette funzioni di rischio derivanti da studi longitudinali su gruppi di popolazione tenute sotto controllo nel tempo.Gli studi longitudinali hanno portato all’identificazione di fattori importanti all’interno delle popolazioni quali fattori metabolici (colesterolo totale, colesterolo HDL, glicemia a digiuno), fattori biologici (pressione arteriosa) o legati allo stile di vita ( fumo di sigarette) oltre all’età ed al sesso.Le principali funzioni di rischio utilizzate derivano da differenti studi: es. lo studio Framingham del 1998, lo studio PROCAM, il Seven Countries Study, il progetto RISKSCORE,il progetto SCORE, il progetto CUORE ed il progetto Nuova Zelanda.Per il calcolatore del Centro Studi GISED è stato utilizzato un algoritmo derivante dallo studio europeo SCORE che comprende anche i dati del progetto italiano CUORE.

Il Progetto SCORE

Per valutare il rischio di malattia cardiovascolare nella popolazione europea il progetto SCORE (Systematic COronary Risk Evaluation), nell’ambito del programma BIOMED dell’Unione Europea, ha raccolto i dati derivanti da studi di coorte condotti in 12 paesi europei : in totale 205178 persone (88080 donne e 117098 uomini).

Le variabili considerate sono:

  • Sesso
  • Età
  • Colesterolo Totale o Rapporto Colesterolo Totale/HDL (Il colesterolo plasmatico totale dovrebbe essere inferiore a 5mmoli/l (190mg/dl) ed il colesterolo LDL dovrebbe essere inferiore a 3mmol/l (115mg/dl).
  • Pressione arteriosa sistolica (il rischio di malattie CVcresce all’aumentare della pressione sanguigna, valori di pressione sistolica sostenuta di 180mmHg e/o pressione diastolica di 110mmHg sono considerati ad alto rischio e suscettibili di opportuni trattamenti farmacologici)
  • Abitudine al fumo (Tutti i fumatori dovrebbero smettere di fumare)

Il rischio viene valutato per un periodo di 10 anni e gli end-point considerati comprendono:

mortalità cardiovascolare dovuta ad aterosclerosi, malattia ischemica del cuore, morte improvvisa.La valutazione del rischio cardiovascolare totale viene fatta sulla base di apposite carte del rischio che misurano il rischio di eventi fatali nei successivi 10 anni in regioni europee ad alto rischio o a basso rischio.Sono considerati ad alto rischio i paesi del Nord Europa mentre sono considerati a basso rischio i paesi dell’Europa meridionale (Belgio, Francia, Grecia, Italia, Lussemburgo,Spagna, Svizzera e Portogallo).Soggetti particolarmente a rischio sono quelli che raggiungono o superano il punteggio complessivo del 5% o che potrebbero raggiungere tale livello negli anni seguenti.Il rischio di malattia CV viene misurato a partire da 40 fino a 65 anni ed è considerato quasi nullo negli individui giovani, mentre aumenta all’aumentare dell’età.Da notare che i pazienti con malattia coronaria, arteriosa periferica e cerebro-vascolare, ed i diabetici, sono considerati comunque ad alto rischio e quindi da trattare con i farmaci.Così sono ad alto rischio gli individui con un singolo fattore notevolmente oltre i valori normali.

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